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"Daglinterni avoltoj, sdegno e dolore."
J
Jerusalem Delivered"Sedea colà, dondegli e buono e giusto Dà legge al tutto, e l tutto orna e produce Sovra i bassi confin del mondo angusto, Ove senso o ragion non si conduce. E della eternità nel trono augusto Risplendea con tre lumi in una luce. Ha sotto i piedi il Fato e la Natura, Ministri umíli, e l moto, e chi l misura;E l loco, e quella che qual fumo o polve La gloria di qua giuso e loro e i regni, piace là su, disperde e volve: Nè, Diva, cura i nostri umani sdegni. Quivi ei così nel suo splendor sinvolve, Che vabbaglian la vista anco i più degni; Dintorno ha innumerabili immortali Disegualmente in lor letizia eguali."
Jerusalem Delivered, also known as The Liberation of Jerusalem, is an epic poem by the Italian poet Torquato Tasso, first published in 1581, that tells a largely mythified version of the First Crusade in which Christian knights, led by Godfrey of Bouillon, battle Muslims in order to take Jerusalem. Tasso began work on the poem in the mid-1560s. Originally, it bore the title Il Goffredo. It was com
"Daglinterni avoltoj, sdegno e dolore."
"Per la fe, per la patria il tutto lice."
"Whoever has a relish for the beauty, the art, the interest of a poetic composition, for richness of detail, for truth of character, for generosity of sentiment, should make the Jerusalem Delivered his favourite study. It is in a particular manner the poem of the soldier: it breathes valour and glory, and, as I have elsewhere observed, it seems to have been written upon a buckler in the midst of camps."
"Cosi all egro fanciul porgiamo aspersi Di soave licor gli orli del vaso; Succhi ainari, ingannato, in tanto ei bene, E da linganno iuo, vita ricere."
"Di natura, d amor, de cieli amici Le negligenze sue son artifici."
"Là corre il mondo, ove più versi Di sue dolcezze il lusinghier Parnaso; E che l vero condito in molli versi, I più schivi allettando ha persuaso."